martedì 6 aprile 2010

Simil torta pasqualina

La torta pasqualina è una di quelle torte che mi bloccano appena leggo quante uova devo utilizzare. Quindi, ho deciso di fare una versione che la ricordasse, ma che poi nella sostanza risulta avere ben poco della torta pasqualina! Ma tanto diciamocelo: chi segue pedissequamente la ricetta originale?? Persino su Sale&Pepe di questo mese è rivisitata... C'è da dire anche un'altra cosa: mi erano avanzati tre albumi dopo aver fatto la pastiera e dovevo preparare un secondo veloce, quindi questa torta mi è sembrata una buona soluzione, alla fine chiamiamola pasqualina giusto perchè siamo a Pasqua e perchè visivamente può trarre in inganno somigliandole! Vi dico anche che se volete omettere gli albumi, credo non cambi proprio niente nel risultato finale.

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia
300 g di spinaci
2 zucchine piccole
150 g di ricotta
3 albumi (facoltativi)
4 cucchiai di parmigiano
4 mozzarelline
sale q.b.
noce moscata q.b.

Preparazione
Mondate spinaci e zucchine (le zucchine tagliatele poi a rondelle) e fateli bollire in un pentolino.
Una volta cotti (non troppo, non devono spappolarsi, specie le zucchine) scolateli per bene, sminuzzateli, salateli ed aggiungete parmigiano, ricotta e gli albumi precendentemente salati e sbattutti un po'. Grattuggiate poca noce moscata ed amalgamate bene il tutto.
Aprite un rotolo di sfoglia già pronta, tagliatela più o meno a metà (una metà deve essere più grande per poter essere utilizzata come base), rimpastate entrambe le metà e ristendentele con un mattarello tra due fogli di carta da forno per evitare che la sfoglia si appiccichi. Il disco più grande ottenuto ponetelo su carta da forno in una teglia da 24 cm, riempitelo con il composto precedentemente realizzato, coprite l'intera superficie del ripieno con la mozzarella tagliuzzata a dadini e ripiegate i bordi. Prendete quindi il secondo disco e coprite interamente il ripieno, ma anche i bordi ripiegati del disco inferiore di pasta. Bucherellate qua è la la superficie con una forchetta (servirà a far uscire il vapore durante la cottura), ed infornate in forno già caldo a 200° per circa mezzora.

lunedì 5 aprile 2010

E se a Pasquetta il pic nic si organizza in terrazzo??


Quasi non ci credevo questa mattina quando ho visto il cielo azzurro e il sole splendente... dopo due giorni interminabili di pioggia non ci speravo proprio in una giornata come questa :-)
Avremmo quasi potuto organizzare il classico pic nic, ma avevamo paura che i vari parchi nei dintorni di Milano fossero ancora bagnati e quindi abbiamo bussato alla porta di un amico che ci ha ospitato sul suo terrazzo in cambio di un bel pranzetto e di una fetta di torta!

Anche se disponevamo di un comodo tavolo il menù era il classico menù da pic nic di Pasquetta arricchito da qualche focaccina fatta in casa.

Ho preso questa ricetta dal libro Sapori di Campagna, estratto da un libro di Csaba dalla Zorza, in foto mi avevano ispirato talmente che non ho voluto aspettare un'altra occasione per farle.

... troverete sicuramente altre ricette tratte da questo libro, visto la buona riuscita di questa ricetta!!

Siccome non avevo abbastanza lievito per fare la ricetta con le dosi originali le ho diminuite lasciando le proporzioni inalterate.



Ingredienti (per 10 focaccine):

360 gr. di farina (io ne ho messi 100 gr di farina Manitoba e 260 gr di farina 00)

15 gr. di lievito di birra

150 ml di acqua tiepida

un cucchiaino raso di fior di sale più un po'

olio extra vergine d'oliva



Mettere in una ciotola la farina formando la classica fontana. Fate sciogliere il lievito di birra e il sale nell'acqua tiepida e versare il tutto sulla farina. Impastare per almeno 5 minuti fino ad ottenere un composto elastico e un po' appiccicoso aggiungendo altra acqua se necessario. Lasciare riposare per un'ora e mezza.

Riprendere l'impasto e lavorarlo per qualche istante giusto per sgonfiarlo. Dividerlo in 10 pezzi e fare con ogni porzione una piccola pallina. Schiacciare ogni pallina tra i palmi delle mani, non deve diventare sottile dovete solamente appiattirla un poco. Adagiare ogni focaccina su una teglia ricoperta con della carta da forno che avrete precedentemente oleato.

Spennellate ogni focaccina con dell'olio extravergine di oliva e cospargere con un poco di fior di sale.

Cuocete in forno preriscaldato per 15 minuti circa a temperatura molto alta, circa 250°.



E con questo, giudico formalmente aperta la stagione dei pic nic!!

Evviva, a quanto pare ci siamo finalmente lasciati il lungo inverno alle nostre spalle...



Questo post partecipa al contest de La Cucina Italiana:

sabato 3 aprile 2010

La pastiera della Macy Baci


Fino all'anno scorso, se qualcuno mi avesse chiesto se per caso mi piacesse la pastiera, gli avrei risposto "assolutamente no"... Questo perchè mi ero sempre fermata alla barriera per me rappresentata dalla frutta candita... Poi lo scorso anno, anzi, più di un anno fa, la mia amica ed ex collega Chiara - altrimenti detta Macy Baci - di ritorno dal suo weekend passato a casa a Bologna, portò in ufficio la sua pastiera... Per l'esettezza portò la metà di una una favolosa torta di carote e la metà di una pastiera, entrambe da lei preparate. Faccio una premessa fondamentale: Chiara è una gran cuoca, anche lei con la passione per i dolci. Quindi, non potei fare altro che abbandonare ogni pregiudizio ed assaggiare così la sua pastiera... Una rivelazione, tanto da uscire letteralmente pazza per questa torta napoletana... Lì scattò la ricerca della ricetta ideale per fare la pastiera, ma tutte quelle che trovavo avevano una quantità abnorme di uova (anche questa, gran barriera per me...) Confrontandomi con Chiara, lei sgranò gli occhi e mi disse "scherzi, secondo te metto tutte quelle uova nella pastiera?? No no, nn ti preoccupare, ti do io la ricetta, chiedo a mia mamma di trascrivermela e di faxarmela in ufficio. Sai, questa ricetta la diede a mia mamma una signora napoletana, è tramandata da generazioni!". Ero troppo impaziente di rifare anche io questa ricetta! Chiara, ti ricordi quanto ti ho stressata in quel periodo? Povera te, che palla al piede che sono! Ogni giorno ti chiedevo se per caso tua mamma ti aveva mandato il magico fax... Che pazienza che hai avuto!! Poi, finalmente... il gran giorno arrivò, coincidendo per l'appunto con l'arrivo del fax! Com'ero contenta!! Neanche a dirlo, il weekend successivo la sperimentai subito. Confesso che non venne buona come quella della Chiara (lei ha il tocco magico, ve l'ho detto), ma era molto buona lo stesso! Ho aspettato Pasqua per rifarla, essendo il dolce tipico per antonomasia, come lo è la Colomba. Questo quindi è il secondo tentativo che faccio e questa volta ho modificato qualcosina: la quantità di zucchero per esempio, l'ho diminuita, ho messo meno canditi (che tra parentesi ora mangio sempre e non scarto nemmeno più dal panettone o dalla colomba!) ho omesso l'aggiunta di cannella e ho fatto la frolla e la crema con la mia ricetta. Per il resto, è la ricetta della Macy Baci, che mi ha ufficialmente autorizzata a pubblicare.

Ingredienti (per due pastiere)
Per la frolla
350 g di farina
50 g di fecola di patate
1 bustina di lievito
150 g di zucchero
150 g di burro
2 tuorli
4 cucchiai di amaretto di saronno

Per la crema
1 tuorlo
7 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di farina
1/2 litro di latte
la scorza di due limoni

Per il resto del ripieno
600 g di ricotta
330 g di zucchero (anzichè 500g)
1 vasetto da 420 g di grano cotto per pastiera
100 ml di latte
1 noce di burro
140 g di canditi -metà cedro, metà arancio -(anzichè 200g)
la scorza grattuggiata di un limone
la scorza grattuggiata di un'arancia
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio

Preparazione
Preparate secondo il solito procedimento la frolla e fatela riposare un'oretta in frigo.
Intanto preparate la crema: mettete a riscaldare in un pentolino il latte con la scorza dei limoni (cercate di eliminare la parte bianca, che è amara). Sbattete con una piccola frusta a mano in un altro pentolino il tuorlo con lo zucchero fino a farlo schiarire. Quindi aggiungete il primo cucchiaio di farina setacciata, mischiate ed unite al composto un goccino di latte riscaldato, in modo da aiutarvi ad amalgamare il tutto per bene e a non formare grumi. Stessa cosa con il secondo cucchiaio di farina, aggiungendo un altro goccino di latte. Una volta reso amalgamto il tutto senza grumi, aggiungete a poco a poco il rimanente latte, sempre mescolando, e lasciate scivolare dentro anche le scorze dei limoni. Portate sul fuoco il pentolino, e continuando a girare per evitare che la crema si attacchi aspettate che si addensi (l'addensamento coincide con il momento in cui la crema comincia a bollire). Spegnete il fuoco, girate un altro po' e trasferite quindi la crema in una scodellina, che andrete infine a coprire con la pellicola in modo che non si vada a creare la pellicina.
Preparate la ricotta: in un'altra ciotola, ammorbite con una forchetta la ricotta ed aggiungete lo zucchero, mescolando il tutto per bene. Andrete così a creare una seconda cremina.
Pareparate infine il grano cotto: in un pentolino, traferite il grano cotto insieme al latte, mescolate ed amalgamate il tutto, mettetelo sul fuoco e continuate a mescolare. Il grano sarà pronto quando il tutto sembrarà essere diventato una cremina (attenzione, i chicchi di grano comunque rimarrano, non vi aspettete che si disintegrino magicamente!). Poco prima di spegnere il fuoco, aggiungete la noce di burro. Spegnete il fuoco e lasciate che si raffreddi.
Una volta raffreddate le tre creme, unitele tutte insieme, aggiungendo la scorza grattuggiata di un limone, la scorza grattuggiata di un'arancia, i canditi, e l'acqua di fiori d'arancio. Amalagamate il tutto, dovrete ottenere così una bella unica crema.
Tirate fuori la frolla dal frigo, rimpastatela per bene in modo che si riammorbidisca, e stendela in due dischi su carta da forno per le vostre due pastiere. Riempite ciascun disco abbondantemente con la crema realizzata e richiudetela con delle strisce oblique. La cottura della pastiera sarà lenta: a 180° in forno già caldo per circa un'ora.

La pastiera, lo dice il nome, è una torta che dura qualche giorno e solitamente la si preparara il giorno prima di mangiarla.

Per la cronaca, purtroppo non ho più il piacere di mangiare in ufficio i dolci che prepara Chiara, perchè un anno fa ha fatto la migliore delle scelte: si è licenziata ed è tornata a casa sua, a Bologna, dove organizza eventi e gestisce il suo locale, lo Spazio Castiglione.

giovedì 1 aprile 2010

Cioccolato alla quinoa soffiata


La realizzazione di questa ricetta è frutto di una serie di coincidenza che se avessi voluto farla apposta sarei ancora in giro a cercare la quinoa soffiata... tra l'altro "ricetta" non è proprio un nome azzeccato dato che gli ingredienti sono solo due e la lavorazione è molto limitata!
Comunque, partiamo dal principio...
Di solito, quando mi ritrovo per le mani un libro o una rivista di ricette nuova la sfoglio tutta e mi soffermo solo su quello che mi colpisce istintivamente, dopo di che la abbandono per un po' sul divano fino a quando non trovo il tempo per leggerla in santa pace.
Bene, questa volta la rivista in questione é Sale&Pepe e per il momento ho solo dato una rapida occhiata generale, ma una ricetta mi ha colpito più delle altre: sfoglie alla quinoa soffiata.
Il primo pensiero è stato: "mmmhhh, dato il mio odio per le nocciole nel cioccolato questa potrebbe essere un'interessante variante del mio adoratissimo cioccolato ai cererai (ovviamente fondente!!).
Il secondo pensiero è stato: "si va bhè ma la quinoa soffiata dove devo andarla a pescare?!"
...E così avevo già abbandonato l'idea...
Qualche giorno dopo mi sono ritrovata davanti ad uno strano supermercato nel centro di Milano, da fuori mi sembrava di vedere alberi e così incuriosita sono entrata. Sicuramente è una conseguenza degli studi fatti, ma ai miei occhi gli scaffali sono mondi da esplorare... quindi mi sono messa a guardare tutti gli scaffali e tutti i prodotti e il mio sguardo dove si è posato?? Su un sacchetto di quinoa soffiata!! Preso!
Ed ecco qui come si prepara questo cioccolato:

Ingredienti:
150 gr di cioccolato fondente
30 gr di quinoa soffiata

(le dosi riportate sulla rivista erano 120 gr di cioccolato e 80 gr di quinoa, ma ho dovuto ridurre drasticamente la quantità di quinoa)

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria e unite la quinoa soffiata. Amalgamate bene il composto e versatelo su un foglio di carta da forno. Ricoprite con un secondo foglio di carta da forno e con l'aiuto di un mattarello assottigliate il più possibile lo strato. Fate raffreddare in frigorifero, poi staccate la sfoglia dalla carta da forno e spezzatela con le mani.