domenica 26 giugno 2011
Sunday morning e pancakes
sabato 25 giugno 2011
Siamo alla frutta
| Dalla magica scatola del Magnolia Bakery... |
| Cupcake al cioccolato |
| Torta di crema al limone |
| Pancakes con sciroppo d'acero |
mercoledì 22 giugno 2011
Le perfette senza glutine - savoiardi
Pane: finito.
Fette biscottate: finite.
Biscotti: non pervenuti.
Troppo tardi per passare in farmacia, nessuna voglia di andare al supermercato. E allora cosa mangio domani a colazione? Frollini? Troppo burro, devo limitare i danni in vista del mare, ci vorrebbero dei biscottini leggeri…ma certo i Savoiardi! Così finalmente uso il libro de La Durée che è già da più di un anno parcheggiato a prendere polvere nella libreria. Però non mi va di usare i mix di farine che compro in farmacia, per renderli ancora più leggeri questa volta provo ad usare la farina di riso. Faccio a pugni con il mio francese ormai decisamente arrugginito e finalmente inforno…buoni, leggeri, e caspita sembrano veri!!! Provate anche voi:
Ingredienti
60gr farina di riso*
60gr fecola di patate*
5 uova
125gr zucchero
30gr zucchero a velo*
*controllate che non contenga glutine e non sia prodotto in stabilimenti che trattano anche prodotti con il glutine
Preparazione
Unite la farina di riso e la fecola e setacciatele. A parte montate in un recipiente i tuorli con metà dello zucchero (65gr) e in un altro i bianchi a neve ben ferma con l’altra metà dello zucchero (60gr). Incorporate delicatamente i tuorli alle chiare, quindi unite poco alla volta la fecola con la farina di riso.
Con un sac a poche formate i biscotti sulla carta forno, spolverizzateli di zucchero a velo 2 volte a distanza di 10’. Infornate per circa 10’ a 170°.
sabato 18 giugno 2011
Cena al buio
Riuscire a raccontare tutte le emozioni e le sensazioni provate sembra davvero impossibile, è stata un’esperienza intensa e in un certo senso complessa, e ne sono uscita con la convinzione che tutti dovrebbero viverla.
Prima di entrare nella sala ero tranquilla e incuriosita, pensavo che sarebbe stato difficile mangiare, capire cosa c'era nel piatto, magari avrei dovuto usare il coltello....
Poi è iniziata l'avventura al buio: in fila indiana ci siamo diretti verso i tavoli affrontando un percoso in totale oscurità, siamo stati guidati al tavolo e anche al nostro posto da Marinella, nostra guida per tutta la serata, e li abbiamo aspettato. Pensate a quando uscite a cena, qual è la prima cosa che fate quando vi sedete al tavolo? Io personalmente mi butto sul pane o mi verso da bere, ma l'altra sera neanche ho pensato che sul tavolo ci potessero essere il cestino del pane o dell'acqua. Semplicemente aspettavo con gli occhi sbarrati cercando di cogliere la minima luce.
Poi al nostro tavolo sono arrivati vino e antipasti, non vi dico quant'è stato difficile inforcare le due olive ascolane che ho riconosciuto dal profumo ;-), capire se stavo avanzando qualcosa o se avevo finito tutto e soprattutto capire quanto vino avevo versato nel bicchiere.
Tutte le altre portate si sono susseguite devo dire senza intoppi, ma devo ammettere che lo stato d'ansia crescente nel quale mi sono trovata mi ha impedito di gustarmi la cena. E pensare che al buio pensavo di concentrarmi di più sul profumo e sul gusto...