venerdì 26 agosto 2011

Presto, presto, che l'insalata si raffredda!!

Presto, presto, in fretta, che l'insalata si raffredda!
Alice ieri sera era particolarmente ispirata. E mentre la Bea cercava gli ISO giusti e io continuavo a dirle "closeuppa un po' di più, closeuppa un po' di meno", Alice si rimirava il suo piattino, fiera del fatto che il giorno prima avesse avuto voglio di platessa e che nel carrello avesse buttato sia le pere che la feta.


Ma facciamo un piccolo salto indetro, torniamo all'inizio della settimana.
Si torna in ufficio dopo le ben gustate ferie. Ma tornare in questi uffici non è un peso, sembra un po' come tornare a scuola dopo le vacanze, le persone che ritrovi sei proprio contento di rivederle, e ancora non sono tornate tutte. Certo, ovviamente non è che sei contenta di rivedere tutti tutti, non pigliamoci in giro. Diciamo quasi tutti.

Cosa hai fatto?
Dove sei stata?
Ti sei riposata? Ti sei divertita?
Ma ti trovo dimagrita! - No, al contrario, sono ingrassata! - Mangiato troppo? - E bevuto troppo.

Arriva il martedì e ci diciamo: ma un ape o una cenetta insieme? E Alice salta su dicendomi "tu non hai ancora visto la mia casetta! dai, tutte da me per bere un bicchiere di vino, e poi ci mangiamo un'insalata".
Detto fatto: il giovedì dopo l'ufficio siamo da Alice, con una bottiglia di Vermentino che rimbalza dal tavolo al frigo (grazie anche ai favolosi 38 gradi milanesi di questa settimana) e due sacchetti di patatine tra dixie e piùgusto che ci spazzoliamo in una velocità impressionante, prima in 4 poi in 3 dopo che la Mary va via.

"Te rimani a mangiare qua, vè Pà?" - mi chiede Alice. E meno male che lei sarebbe la romana che non taglia le parole. Ma quel suo "vè" ha il suo perchè.
"Certo, che prepariamo?"
"Allora, ho preso l'insalata e poi la feta e ho pensato che ci sarebbero state bene le pere e anche l'uva"
"Bene, ci stanno bene sì"
"Solo che ci mangiamo anche questo pesce? Ieri avevo voglia di platessa e l'ho comprata ma non cucinata, quindi se non lo faccio oggi poi lo devo buttare via"
"Beh, ma surgelala"
"Dici?"
Ed è qui che arriva la Bea: "ma che surgelala e surgelala, la scottiamo e facciamo l'insalata anche con la platessa!"
Io però ero un pochino perplessa "il pesce con la feta?"
E la Bea: "fidati, e poi bisogna sperimentare". Sagge parole.
E inizia a spadellare mentre io mi dedico a sminuzzare l'insalata che Alice aveva appena lavato.

Ed ecco il risultato: beh, provate, ne vale la pena, delicata e piacevole al palato.
Ingredienti
1 ceppo di insalata
1 confezione di feta
3 filetti di platessa
1 pera
olio evo q.b.
pepe
sale
timo

Preparazione
Lavate e sminuzzate l'insalata. Fate a dadini piccoli la pera dopo averla sbucciata e anche la feta. Nel mentre, scottate i filetti di platessa, eliminando la pelle se ancora presente. Preparate un intingolo in una ciotolina a base di olio, pepe, sale e timo. Una volta cotto il pesce, sminuzzatelo un po' con un paletta, quindi trasferitelo nella ciotola in modo da bagnarlo nell'olio aromatizzato. Infine trasferite il pesce nella ciotola con l'insalata, la feta e la pera e terminate di condire con l'olio rimasto nella ciotolina.
A piacere, spruzzate l'insalata con del limone e con un altro po' di pepe nero.
Sperimentate anche la variante uva bianca con o al posto della pera!


Ma permettetemi altre due paroline!

In primis, vorrei dirvi benritrovati a tutti dopo questa pausa estiva!

E poi lasciate che ringrazi doverosamente:
- Alice, per l'ospitalità, per aver avuto voglia di platessa e per essere stata ispirata ad associare pere e feta nell'insalata;
- la Bea, per queste belle foto (si vede che non le ho fatte io, hihi!) e per essere alla fine stata lei la realizzatrice madre di questa insalata. La ringrazio anche per le birrette che è andata a comprare dopo che abbiamo tristemente finito la bottiglia di Vermentino :-)


mercoledì 3 agosto 2011

Meravigliosa estate....



Finalmente ci siamo, le tanto attese vacanze sono arrivate e anche noi ci concediamo una pausa in riva al mare.
Paola è già partita... io sono già partita, tornata e pronta a ripartire :-)
Questa sarà sicuramente un'estate di novità, di avventure, di diverdimento, un po' di relax e spero qualche sorpresa

Vi auguriamo di passare delle meravigliose vacanze e ci ritroveremo tutti qui belli abbronzati a settembre!

Linda&Paola

martedì 26 luglio 2011

Pasta alla Norma leggermente rivisitata


E mentre la mia amica è in quel del Salento a godersi la sua prima settimana di vacanza, io provo ancora a spiattellare un po' ai fornelli, anche se in tutta onestà, sono stanca e non mi va proprio di cucinare. Se penso che fino a poco tempo fa era il mio rifugio la cucina, che non volevo fare altro che cucinare, mi viene da sorridere e da pensare a come uno cerca il proprio modo per sfogare i propri pensieri. E lo vedo che chi mi vuole bene è contento che non cucini più nel modo ossessivo di prima e che si spaventa se sto in cucina più del dovuto. Quindi mi spiace se non siamo più assidue come prima nel lasciare i nostri post con le nostre ricette,  ma abbiate fede, dopo le vacanze di agosto ci riorganizzeremo e ci riattiveremo, sicuramente più cariche grazie alla pausa estiva!
Veniamo alla pasta alla norma: leggermente rivisitata perchè ci ho messo i pomodorini anzichè fare il classico sughino fresco di pomodori ramati. Ma ho scelto queta strada solo perchè non avevo per l'appunto i pomodori ramati, e avendo una gran voglia di pasta alla norma, mi sono accontentata dei pomodorini. Accontentato nel vero senso della parola, perchè comunque vi confermo che per la pasta alla norma, il sughetto che lega ricotta salata e melanzane è la morte sua. Questo per dirvi che se avete la possibilità di prepara un sugo fresco rapido di pomodori ramati, prediligete questa scelta classica ai pomodorini, perchè se da una parte danno un tocco più fresco alla pasta, dall'altra come ho appena detto,  legano di meno tutti gli ingredienti.

Ingredienti (per 4 persone)
200g di pomodorini
1 grossa melanzana
250g di spaghetti
ricotta salata q.b.
1 spicchio di aglio
basilico
olio q.b.
sale q.b.

Preparazione
Come prima cosa, lavate e mondate la melanzana, quindi affettatela in tante rondelle, disponetele su un ampio tagliere e cospargetele di granelli di sale grosso. Lasciatele quindi spurgare per un'oretta. Passato questo tempo, tamponate ciascuna fetta con della carta assorbente da cucina, e friggetele in abbondante olio caldo. Lasciatele quindi raffreddare, poi sfilattetele, tranne qualche fetta che userete per decorare i piatti. A questo punto, lavate i pomodorini e tagliateli a metà. Fate colorire in un saltapasta lo spicchio d'aglio, privato dell'anima centrale, con un po' di olio evo. Eliminate quindi l'aglio ed aggiungetele i pomodorini. Fateli appassire (ma non troppo, sennò poi si staccheranno tutte le pellicine) ed unite 4 belle foglie di basilico fresco. Lessate gli spaghetti, scolateli al dente e fateli  salatare con i pomodorini. Unite le melanzane fatte a filetti, mescolate il tutto, impiattate, terminate con abbondante ricotta salata grattuggiata e decorate con le fette di melanzana che avevate tenuto da parte integre.

sabato 23 luglio 2011

Polpette con uvetta e pinoli


Anche mia mamma è diventata patita dei canali tematici di cucina su Sky. Il suo chef preferito in questo periodo è Daniele Persegani, che su Casa Alice sforna ogni giorni ricettine niente male. Ovviamente poi ognuno le reinterpreta a suo modo, ma quello che conta è l'ispirazione, lo spunto che viene dato... Mia mamma è rimasta folgorata da questa idea di mettere nelle polpette le uvette ed i pinoli ad esempio, e quindi ha semplicemente integrato alla sua ricetta questi due semplici ingredienti. Sappiate che lei è la maga delle polpette...

Ingredienti
400gr di carne trita
6 fette di pane
1 uovo
30gr di parmigiano
50 g di uvette
50 g di pinoli
sale q.b.

Preparazione
Mettete subito in ammollo il pane. Una volta che si è ammorbidito, strizzatelo per bene e trasferitelo in una ciotola insieme alla carne trita, al parmigiano, all'uovo leggermente sbattuto, alle uvette (rinvenute in precenza in acqua ed asciugate accuratamente) ed ai pinoli. Salate e mescolate il tutto fino a creare un composto omogeneo. Quindi create con le mani tante polpettine e friggetele in abbondante olio bollente.