domenica 16 ottobre 2011

Crostata alla crema di limone


Urge che pubblichi subito questa ricetta, perchè la crema l'ho fatta un po' a caso ed il rischio di dimenticarmi come l'abbia fatta tra una settimana è molto molto alto... Ma partiamo dal principio. Sono due giorni che mi godo la quiete domestica. E poi ho deciso  di dedicarmi un po' di più alla cucina. Innanzitutto, venerdì mi ero ripromessa di preparare i macaron da portare in ufficio, perchè in effetti qui li avevo solo millantati... è vero, sono stata pessima a non averli portati prima, ma a mia discolpa devo dire che sento molto l'ansia da prestazione quando prepararo qualcosa per la prima volta a delle persone per cui ancora non ho cucinato mai niente prima. Non so, devo maturare una certa confidenza prima di auto sottopormi a giudizio. Ad esempio, ho pubblicato la foto di questa torta su facebook poco fa, ed è apparso il like di Davide e mi è venuto in mente che lui era stato l'unico ad accorgersi che nella mia frolla c'era l'amaretto di Saronno e può sembrare una cavolata, ma al di là del suo fine palato (grande Lant!!), sono cose che ricordo e mi viene da sorridere, perchè la soddisfazione di vedere ai tempi sparire nel giro di poco la mia crostata alla marmellata di fragole era immensa e mi spingeva a riprepararne un'altra ancora nel giro di breve. Per non parlare di Nico che si spazzolava dolci, nonostante il suo diabete, davvero un mito! O di Dino che si mangiava 15 macaron uno dietro l'altro, consapevole del mal di stomaco che sarebbe seguito inevitabile. Ragazzi, voi mi mancate davvero, i miei nuovi colleghi maschi non mangiano dolci, ma come si fa?? Ecco, questo per spiegarvi che dove lavoravo prima il test l'avevo passato, quindi mi era più facile cucinare.
Ma chiudendo parentesi, torno alla crostata: perchè l'ho fatta. Beh, a fronte della preparazione dei macaron, in frigo mi erano rimasti 4 tuorli, e quindi mi sono cimentata in questo esperimento di crema al limone.

Ingredienti
Per la frolla

Per la crema
3 tuorli
2 limoni (succo e scorza)
30 g di burro
100 g di zucchero
150 ml di latte
2 cucchiai di maizena

Preparazione
Per la frolla

Per la crema
Amalgamate a pomata burro e zucchero, quindi aggiungete i tuorli leggermente sbattuti in precedenza, i due  cucchiai di maizena e stemperateli aiutandovi con il succo dei limone, aggiungendo anche la loro scorza grattugiata. Cuocete sul fuoco fino ad ebollizione, quindi togliete dal fuoco tenete fa parte il padellino. A questo punto riscaldate il latte, versatelo caldo a filo sulla crema, amalgamate, riportate il tutto sul fuoco e lasciate cuocere fino ad ebollizione, facendo attenzione che la crema non si attacchi, quindi mescolando sempre.

Dividete il panetto di frolla, stendete un primo disco utilizzando poco più della metà del panetto. Adagiatelo su un foglio di carta forno, utilizzando una teglia da 28 cm di diametro. Bucherellate il fondo con una forchetta, distribuiteci la crema e coprite con un secondo disco di frolla. Sigillate i bordi ed infornate a 180° per circa 20/25 minuti.

Sfornate, lasciate intiepidire e spolverate la superficie con zucchero a velo a piacere.

sabato 8 ottobre 2011

Rigatorni al pesto di mandorle con pomodorini e cacioricotta



E' da un po' che non posto qualche ricetta, mi dovete scusare. Questo stesso piatto di pasta, ad esempio, l'ho preparato circa un mesetto fa, ma purtroppo non sono proprio riuscita a ritagliarmi il doveroso tempo per pubblicarlo. In generale la voglia di cucinare devo ammettere che non è alle stelle, mentre come sempre persiste la voglia di mangiare a qualsiasi ora del giorno, schifezze e piatti sani, senza troppo formalizzarsi. Ma vi dirò, il fatto che cucini meno non lo vivo proprio come un fatto negativo, per me vuol solo dire che non ho più l'impellente bisogno di un tempo di rinchiudermi il cucina per isolarmi da tutto. Quindi, ogni piatto che faccio adesso, magari lo cucino con un po' meno ossessione per la perfezione, ma sicuramente lo cucino con la stessa dedizione e con lo stesso piacere di sempre. Questa pasta ad esempio è un'alternativa improvvisata sul momento, solo perchè avevo voglia di provare un condimento nuovo, e devo dire che è risultato essere proprio gustoso.

Ingredienti (per 4 persone)
250 g di rigatoni
15/20 foglie grandi di basilico fresco
50 g di mandorle
olio evo q.b.
100 g di pomodorini ciliegino
cacioricotta q.b.
sale q.b.

Preparazione
In un mixer, tritate le foglie di basilico lavate e ben asciugate in precedenza con le mandorle. Aggiungete un del sale e dell'olio evo, fin tanto che non otterrete una sorta di emulsione morbida simile al pesto.
Nel mentre, lessate i rigatoni e in un saltapasta con un goccio d'olio fatte leggermente appassire i pomodorini. Scolate la pasta e rigirate nel pomodorini, quindi aggiungete il vostro pesto di mandorle, mescolate, impiattate e spolverizzate con abbondante cacioricotta.

domenica 25 settembre 2011

Sughettino fresco

                              

A qualcuno forse sembrerà strano questo post. Scrivere la ricetta per un sughetto fresco? Ebbene sì. Sapete
quante volte mi sono sentita chiedere come prepare un sughino per la pastasciutta? Mai dare niente per scontato. Quindi, sarò rapida e concisa. Per preparare il sugo al pomodoro avete due strade:
- la prima, utilizzare un passata di pomodoro: vi sarà necessario solo trasferire in padella la passata e farla cuocere per circa 10 minuti con un goccio d'olio e del basilico prossibilmente fresco;
- la seconda, fare un sugo con dei pomodori freschi, quello che vi sto per descrivere.
C'è un fondamentale punto di partenza per preparare un sughetto saporito: sapere che i pomodori che state per utilizzare (di solito perini o ramati) sono saporiti; oppure affidarvi a tre pomodori diversi, in modo che le possibilità che almeno uno dei tre sia saporito aumenti (i trucchi della nonna ovviamente).

Ingredienti
250 g di pomodori ramati maturi
250 g di pomodori perini maturi
250 g di pomodori ciliegino maturi
1 spicchio d'aglio
olio q.b.
basilico q.b.
sale q.b.
zucchero q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori, tagliateli grosolanamente a tocchetti e trasferiteli una padella capiente (usate due padelle se non avevete una padella sufficientemente grossa), eliminando l'acqua di vegetazione. Quindi, accendete il fuoco e lasciate cuocere i pomodori rimestandoli di tanto in tanto, fino a che non siano appassiti per bene (ci vorranno circa 20/30 minuti). A questo punto, passate i pomodori in un passapomodoro appoggiandovi direttamente su una capiente casseruola dove avrete versato un goccio d'olio e avrete messo uno spicchio d'aglio privato della sua anima centrale. Una volta che avrete passato tutti i pomodori, salate con del sale grosso, aggiungete un pizzico di zucchero per eliminare l'acidità del pomodoro, ed infine delle foglie di basilico fresco e fate cuocere per pochi minuti, giusto il tempo di riscaldare il sugo portandolo ad ebollizione. Condite quindi la vostra pastasciutta. Se il sugo dovesse avanzare, potete benissimo conservarlo in un frigoverre fino a tre giorni.

                               

domenica 18 settembre 2011

I biscotti alla marmellata della nonna


Vi è mai capitato di aprire un barattolo di marmellata per accompagnare la vostra colazione e quella marmellata vi è sembrata davvero immangiabile se semplicemente spalmata su una fetta biscottata? Non perchè non fosse buona, intendiamoci. Ma perchè magari è troppo solida,  o troppo liquida, o troppo aspra, o troppo dolce. Ecco, in quei casi, questi biscotti vi vengono in soccorso. Perchè si sa, la marmellata una volta che finisce in forno, ne esce sempre con gusto diverso, più buona. E poi perchè nel caso di eccessiva dolcezza del composto, l'impasto di questi biscotti crea un giusto bilanciamento. Mia nonna in un modo o nell'altro c'entra sempre, perchè questi biscotti li fa sempre lei, anche se non perchè deve far fuori marmellate scomode (visto che le uniche che si mangia se le prepara da sola). Questo impasto è lo stesso che lei usa per fare i biscotti semplici della colazione, e quando fa i biscotti lascia sempre da parte un po' di pasta per fare questi biscottini ripieni di marmellata, in modo che quando noi nipoti passiamo a trovarla, troviamo anche un paio di biscotti da scofanarci. La nonna pensa sempre a tutto. 
Vi segnlo come ultima cosa che questo impasto può essere perfetto anche per semplici crostate, nel caso in cui non voleste ad esempio usare il burro e sostituirlo con l'olio.

Ingredienti  
200 g di farina
50 g di fecola
90 g di zucchero
1 uovo intero
olio d'olica (come misura, 2 mezzi gusci d'uovo)
1 pizzico di sale
1 pizzico di bicarbonato
1 busta di lievito per dolci
1 cucchiaio di limoncello oppure la scorza grattuggiata di un limone
se serve, 1 goccino di latte freddo
1 barattolo di marmellata a piacere

Preparazione
Setacciate insieme farina, fecola e lievito in polvere e trasferite il tutto in una ciotola capienta. Fate la classica fontana e metteteci al centro l'uovo, lo zucchero, bicarbonato e sale, e l'olio d'oliva. Per praticità, nel momento in cui rompete l'uovo, tenete un mezzo guscio da parte e poi usatelo come misurino per l'olio. A noi servirà la quantità pari a due mezzi gusci. Versate il cucchiaio abbondante di limoncello o la scorza grattuggiata di limone. Con l'aiuto di una forchetta, sbattete l'uovo al centro, amalgamandolo con i restanti ingredienti che avete posto in mezzo alla fontana. Quindi a poco a poco incorporate sempre con la forchetta la farina, mescolate il tutto e concludete con l'aiuto di una mano ad amalgamare l'impasto in modo uniforme.
Solo se necessario, se la pasta non vi sembra troppo liscia e fatica ad amalgamarsi, aggiungete un goccino di latte freddo.
Stendete con un mattarello la pasta su un foglio di carta da forno, in modo da ottenere un rettangolo. Attenzione a non stenderla troppo sottile, sennò l'impasto di bucherà durante la chiusura e la marmella fuoriuscirà dal vostro scrigno di pasta. Stendete la marmellata in modo uniforme su tutta la superficie della pasta stesa, senza arrivare troppo a ridosso dei bordi che poi andranno sigillati. Chiudete a questo punto il tutto piegando a metà nel senso della lunghezza il vostro rettangolo, aiutandovi con il foglio di carta da forno. Sigillate bene gli agoli, adagiate il tutto su una teglia piana ed infornate in forno già caldo a 180° per circa 20-25 minuti. Dopo 10 minuti di cottura, spolverizzate per decorazione a piacere con dello zucchero semolato la superficie. Una volta che la pasta si sarà dorata, sfornate, lasciate intiepidire, e poco prima che sia del tutto fredda tagliate il rettangolo a strisce.