mercoledì 25 luglio 2012

Pesche ripiene al forno

pesche e amaretti

Domenica alle 11 ero già tornata a casa, con la consapevolezza di dover cucinare per l'abituale pranzo della domenica. Mia mamma ha pensato bene di rompersi un piede durante il suo primo giorno di ferie. Quando si dice "che fortuna"! Povera, è ormai parte integrante del divano in sala... Poi diciamo anche con povera assocerei l'aggettivo rompiballe, perché quel che è giusto è giusto. Non potendo fare lei niente, detta istruzioni alla lettera agli altri, non considerando che gli altri le cose le possano saper fare a prescindere, senza che nessuno impartisca indicazioni puntigliose. Nel mentre in cui facevo queste pesche, ad esempio, è riuscita a dirmi: "sai come le devi aprire? le devi incidere e poi roteare". Inutile dire che fossi senza parole. Ma questa è un'altra storia, e la storia di queste pesche è che sono state il dolce del mio pranzo domenicale, veloci da fare quanto buone da mangiare. Ovviamente preparate su richiesta dell'esigente madre, che il giorno prima aveva trovato la ricetta da qualche parte e voleva assolutamente provarla...

Ingredienti
6 pesche
50 g di amaretti
una manciata di mandorle
30 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di cacao amaro

Preparazione
Lavate, asciugate, incidente a metà le pesche nel verso verticale, roteatele e dividetele a metà. Eliminate il nocciolo nel mezzo, e con l'aiuto di un coltello incidetele e scavatele della polpa in eccesso per creare una conchetta nel mezzo in grado di contenere il ripieno. La polpa che avete eliminato tenetela invece da parte. Nel mixer, tritate gli amaretti, lo zucchero, le mandorle, il cacao e la polpa in questione. Avrete quindi creato un ripieno cremoso. Se le pesche però non dovessero essere sufficientemente "sugose", è probabile che il mix rimanga asciutto: in questo caso vi suggerisco di aggiungere un cucchiaio di vino dolce o di amaretto. Disponete le pesche in una pirofila e riempitele del composto appena ottenuto. Infornatele in forno già caldo a 180° e lasciatele cuocere per circa 30 minuti. Servitele tiepide. Alternativamente, anche fredde hanno il loro perché.

domenica 17 giugno 2012

Tortelli ripieni

Cosa c'è di meglio di un piatto di tortelli fatti in casa? Soprattutto quando a farli ci si ritrova tutte insieme intorno a un tavola e si chiacchiera... Noi eravamo ben in 5: mia nonna, mia mamma, mia zia, mia cugina ed io.
Devo dire che ogni volta è un po' come tornare a quando io e mia cugina eravamo piccole quando, molto più spesso di quanto accada ora, ci ritrovavamo tutte intorno allo stesso tavolo a fare i tortelli o i pisarei e si chiacchierava del più o del meno. Ora c'è qualche pettegolezzo in più :) ma in fondo non è cambiato nulla!! Ecco il risultato della mattinata:

pasta fresca ripiena

e ora veniamo alla ricetta...

Ingredienti pasta fresca:
1 kg di farina 00
7 uova
un pizzico di sale
acqua q.b

Ingredienti ripieno:

200gr. ricotta (deve essere molto cremosa, in campagna ne troviamo una particolarmente buona morbida, volendo si può sostituire una parte di ricotta con del mascarpone)
pochi spinaci o erbette (sempre solo le foglie) ben strizzati e tritati 
2 cucchiai di formaggio grana 
gorgonzola (non tanto, dipende anche da quanto è saporito o delicato) 
1 uovo grande. 
noce moscata e sale q.b. 

La preparazione della pasta è molto semplice: su una tavola di legno si fa una fontanella con la farina, si mettono le uova ed il sale al centro della fontanella e pian piano si amalgama il tutto aggiungendo un poco di acqua alla volta. Quando il composto è liscio ed elastico si forma una palla e la si lascia riposare sotto un canovaccio di cotone.

Per il ripieno: la prima cosa da fare è far bollire le erbette, strizzarle molto bene e quando sono fredde tritarle finemente. Al trito si devono unire tutti gli altri ingredienti formando un composto molto cremoso.

A questo punto bisogna stendere la pasta molto sottile, sfido chiunque a farlo con il mattarello ... per me è una cosa impossibile!!! 

pasta all'uovo

Quindi bisogna tagliare la pasta in strisce e le strisce in rombi, e al centro di ogni rombo mettere un poco del ripieno aiutandosi con due cucchiaini. Poi si procede alla chiusura del tortello pizzicando la pasta prima da un lato e poi dall'altro fino alla fine.

pasta fresca ripiena





domenica 10 giugno 2012

Panna cotta

Panna cotta
Un sabato mattina perfetto... sveglia con calma, con ancora più calma colazione e poi spesa per un pic nic... destinazione?? Il parco di Miramare :-)
poi arriva un sms in cui il fidanzato di mia cugina si offre di cucinarci la cena e allora vuoi non preparare un dolce per ringraziarlo?!? così è nata l'idea della panna cotta, al mercato abbiamo preso tutti gli ingredienti (e per una nata e cresciuta a Milano vedere il bidone di panna fresca, e scoprire che la panna si è montata da sola a causa di un lieve movimento nella borsa della spesa è emozione...), dieci minuti dietro ai fornelli e, voilà, la panna nello stampo

Ingredienti:
500 ml di panna fresca o 250 ml di panna e 250 ml di latte per una versione più leggera
100 ml di latte
100 gr di zucchero
12 gr di colla di pesce
1 bustina di vanillina

Mettete a bagno la colla di pesce in acqua fredda fino a che non diventa morbida. Scaldate i 100 ml di latte fino a farli diventare tiepidi, aggiungete la colla di pesce strizzata e mescolate per farla sciogliere.
Nel frattempo portate ad ebollizione la panna (o la panna + il latte) con lo zucchero e la vanillina.
Spegnete il fuoco e unite il latte tiepido con la colla di pesce alla panna bollente.
Versate il composti negli stampini inumiditi o in un grosso stampo e fate intiepidire. Poi mettete gli stampi in frigo e lasciateli per qualche ora.
Quando la panna cotta sarà pronta, capovolgete su un piattino e decorate a piacere con frutta fresca, frutta caramellata, caramello, cioccolato fuso, marmellata, ....

giovedì 7 giugno 2012

Lista della spesa: Parmigiano Reggiano!

Questo post è forse uno dei più difficili da scrivere da quando abbiamo dato inizio a quest'avventura di blogger...
Difficile trovare le parole giuste, difficile anche solamente trovare le parole per descrivere quello che è successo in Emilia, ma rimanere in silenzio è impossibile.
Raccontare i fatti non è compito nostro ma ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà e cercare nel nostro piccolo di essere d'aiuto. 
Nei giorni scorsi abbiamo cercato di capire come comprare il Parmigiano Reggiano "solidale" è abbiamo scoperto che paesi molto piccoli e molto distanti si sono organizzati più velocemente e meglio di Milano (...) 
Per fortuna però ci sono diversi canali per acquistarlo:
  • direttamente dai punti vendita dei caseifici danneggiati (qui l'elenco
  • tramite il consorzio (qui i dettagli)
  • e per fortuna si stanno attivando anche alcune catene della grande distribuzione con attività e promozioni (sempre qui i dettagli)
Non abbiamo scuse: non ci resta quindi che comprarlo!!