domenica 27 febbraio 2011

Non la mia cheese cake...



Oggi non è proprio stato un bel giorno, e sinceramente non ho proprio pensato a cucinare, perciò mi sono ritrovata a grattare il fondo dell'archivio in cerca di qualcosa da pubblicare e ho trovato questa ricetta. All'inizio sono stata tentata di cancellarla perché non è la mia cheese cake: l'ho cucinata un giorno (ormai parecchio tempo fa visto che risale a prima della ultime vacanze estive ...) senza avere tutti gli ingredienti necessari. Poi però ci ho pensato bene ed infondo l'esperimento era riuscito particolarmente bene quindi ho pensato di pubblicarla lo stesso. Torta chiaramente estiva con percoche e ciliegie, in questa giornata un po' così nella quale tra l'altro ho finalmente assaggiato il thè de Noel, che mia cugina mi aveva comprato a Parigi ma che mi è stato recapitato solo poco tempo fa.... 
Insomma, una torta estiva in questa giornata di confusione totale non mi pare nemmeno tanto strana...

Ingredienti:
1 pacco di biscotti Digestive (sono molto in dubbio sul peso della confezione, non ho usato quella piccola ma quella un po' più grande per ottenere un fondo più spesso)
250 gr. di Philadelphia Light
100 gr. di ricotta
1 vasetto di yogurt ai mirtilli
2 albumi
3 fogli di colla di pesce
100 gr. zucchero
100 gr. di burro


Sbriciolate per bene i biscotti, unite il burro fuso e versate il composto, aiutandovi con il dorso di un cucchiaio, in una tortiera a cerniera foderata di carta da forno. Mettetela in frigorifero ed intanto preparate la crema.
Montate a neve gli albumi, nel frattempo unite Philadelphia, ricotta, yogurt e zucchero amalgamandoli fino a che il composto non risulti omogeneo e morbido. Unite a questo punto gli albumi montati mescolando con delicatezza per non farli smontare. Ammorbidite la colla di pesce in poca acqua a temperatura ambiente, dopodiché scioglietela in pochissimo latte  tiepido e unitela alla crema.
Versate immediatamente il composto sul fondo di biscotti, livellatelo con una spatola e lasciatelo in frigorifero per almeno tre ore.
Per la guarnizione potete scegliere ciò che preferite: frutta fresca, marmellata, gelatina di frutta,....
In questo caso c'erano mele verdi, percoche e ciliegie.



mercoledì 23 febbraio 2011

Risotto con i funghi

Questo pr me è il re incontrastato dei risotti... Per quanto mi cimenti nel ricercare sempre risotti un po' strani, il primo risotto che mi viene in mente è sempre lui, il risuttìn con i funghi, ed il suo sapore inimitabile, semplice e gustoso. Poi c'è chi usa funghi più particolari dei banalissimi champignon che uso io, ma devo essere sincera, per quanto mi piacciano, i funghi  mi fanno anche un po' paura se penso a quelli un po' più ricercati! E anche un po' senso se penso a quante volte nel pulire dei porcini mi sono ritrovata nel lavandino animaletti sospetti che mi hanno indotta a non ripetere più l'operazione con quel tipo di funghi! Ognuno ha le proprie tare... aggiungo che per sicurezza, io elimino direttamente tutto il gambo anche agli champignon quando li pulisco, della serie "per non saper nè leggere nè scrivere"! Ma torniamo alla bontà ed alla semplicità di questo bel risottino, eccovi ingredienti e procedimento.

Ingredienti (per 4 persone)
260g di riso carnaroli
800 ml di brodo vegetale
500g di funghi champignon
1 scalogno
olio q.b.
sale grosso q.b.
vino bianco q.b.
una nocina di burro
parmigiano q.b
 
Preparazione
Lavate e mondate accuratamente i funghi e tagliateli a fette non troppo sottili. Nel mentre preparate il brodo vegetale facendo sciogliere un dado in acqua calda. Fate colorire nella pentola a pressione lo scalogno precedentemente pulito e affettato finemente con dell'olio evo. Quindi unite i funghi e lascateli appassire, girando sempre con un mestolo di legno. Una volta che i funghi avranno preso colore, aggiungete il riso con il sale grosso, girate per bene con il mestolo per non far attaccare niente alle pareti della pentola. Quando il riso si sarà tostato, sfumate con abbondante vino bianco, coprite con il brodo (non tutto, lasciatene sempre da parte due dita), mescolate bene e chiudete la pentola a pressione. Quando la valvola fischierà, contate con il timer 9 minuti. Passato questo tempo, togliete la pentola momentaneamente da fuoco, fate uscire ben bene tutto il vapore dalla valvola, aprite la pentola, rimettetela sul fuoco e mescolate per bene. Ora guardate se serve aggiungere altro brodo. In caso contrario terminate la cottura del risotto, facendolo andare per un altro paio di minuti (assaggiate un chicco per sicurezza, in modo di togliere il riso dal fuoco nel momento di cottura del riso che preferite). Infine mantecate con la nocina di burro e con abbondante parmigiano. Mescolate, impiattate e mangiate!

sabato 19 febbraio 2011

torta morbida di noci (senza farina)


Stamattina è andata così..... sono entrata nel blog per vedere se Paola aveva postato qualcosa (essendo in due, tra l'altro abbastanza incasinate :-), non riusciamo sempre a sentirci per organizzare le pubblicazioni) e ho visto che non c'era niente di nuovo; allora sono entrata nell'archivio di ricette da pubblicare cercando un dolce e cosa scopro??? che ci sono solo foto e niente ricette.... 
va beh sarà la primavera che si fa sentire, sarà che quando vedo sole e cielo azzurro di stare in casa non se ne parla, diciamo che tutte le scuse son buone per stare in giro quando il tempo comincia a diventare bello e così cucino molto meno
Per fortuna ;-) domenica scorsa il tempo non ha aiutato e così ho fatto questa mini tortina, la ricetta l'ho trovata qui (bellissime le foto tra l'altro) ma ho apportato qualche modifica agli ingredienti perché non avevo abbastanza noci.

Ingredienti

200 gr. di noci sgusciate
(io ho messo 100 gr. di noci + 50 gr. di farina di mandorle)
3 uova
130 gr. di zucchero
140 gr. di burro fuso
zucchero a velo q.b.

Fate fondere il burro a fuoco dolce e poi fatelo intiepidire, nel frattempo tritate finemente le noci con la fecola (in questo modo la fecola può assorbire l'olio rilasciato dalle noci).
In una bastardella montate le uova intere con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, poi aggiungete il burro continuando a girare ed infine le noci tritate (e la farina di mandorle).
Imburrate una teglia (22 cm) e versateci in composto, cuocete per 40-45 minuti a 180° in forno già caldo).
Quando la torta si sarà completamente raffreddata potete guarnirla con lo zucchero a velo, a me è piaciuta anche tiepida con un po' di gelato alla crema!!






martedì 15 febbraio 2011

risotto al salmone affumicato e limone


Stamattina proprio non ho un secondo, come tutte le mattine del resto   ;-), perciò vi lascio alla ricetta che parla da sola...buona giornata a tutti!!

Ingredienti:
140 gr. di riso per risotti
4/5 fette di salmone affumicato
cipolla
brodo vegetale
vino bianco
burro
un limone bio

Sciogliere il burro in una padella e far imbiondire la cipolla tritata, aggiungere il riso e sfumare con il vino bianco. Quando il vino sarà completamente evaporato aggiungere il brodo un mestolo per volta e la scorza del limone (io ne ho messa metà per volta per paura che il gusto del limone fosse troppo forte) e portate a cottura. Mantecate con un poco di burro e con il salmone tagliato a piccoli pezzi.

giovedì 10 febbraio 2011

Involtini di verza

Ormai quando cucino le verze mi viene sempre in mente la nostra amica floodblogger Gaia! Quindi spero tanto che apprezzerà questi semplici involtini. Semplici e saporiti (nel senso che più di due non si riesce a mangiarne, anche se siete ghiotti di verze!), perchè nonostante sulla carta non lo siano, di fatto risultano pesantini... il magico potere della verza!! Che comunque rimane il miglior rimedio naturale alla gastrite (se volete farvi del bene/male, bevete il succo ricavato dall'acqua di cottura delle verze lessate, fa incredibilmente schifo, ma è una manna dal cielo per lo stomaco).

Ingredienti
le foglie più grandi di una verza (un paio a persona)
prosciutto cotto
formaggio tipo galbanino o semplicemente sottilette
parmigiano q.b.
olio evo q.b.

Preparazione
Staccate dalla verza le foglie più grandi, lavatele accuratamente e mettele a lessare in acqua salata. Una volta ammorbidite, scolatele, asciugatele con della carta assorbente e riempitele con una fettina di prosciutto cotto e mezza sottiletta. Arrotolate ciascuna foglia a mò di involtino e disponetele in una pirofila leggermente unta con un cucchiaio di olio, che servirà solo a non far attaccare i vostri involtini alla teglia. Spolverizzate con del parmigiano grattuggiato e fate gratinare in forno a 160° per una ventina di minuti.

lunedì 7 febbraio 2011

Gnocchi con il gorgonzola



Un'altra mia passione (e quando mai!): gli gnocchi al gorgonzola. Gnocchi rigorosamente fatti in casa. Mi è venuto da ridere ieri sera, dopo che ho impattato questi gnocchi. Come al solito la padella dove si fanno saltare ed amalgamare gli gnocchi con il gorgonzola aveva del gorgonzola fuso sulle pareti. Doverosa la scarpetta, e come sempre fatto, dacchè eravamo bambini, mio fratello ha preso due bei tocchi di pane e li ha usati per una scarpetta al gorgonzola per me e una per lui. Per fortuna che anche crescendo le buone abitudini non si perdono mai!

Ingredienti
6 grosse patate, preferibilmente biance bianche
4 cucchiai di farina 00
una bella fetta di gorgonzola dolce

Preparazione
Lavate e pelate le patate. Se troppo grosse dividetele in due/quattro parti. Ponetele nel cestello della pentola a pressione, riempite la pentola con 5 dita di acqua, chiudetela e mettetela sul fuoco. Al fischio della pentola, abbassate il fuoco e fate cuocere per 25 minuti. Passato questo tempo, spegnete il fuoco, fate uscire per bene il vapore, aprite la pentola, estraete il cestello con le patate e lasciatele raffreddare un po'.
Preparate intanto la spianatoia. Raffreddate le patate, schiacciatele con lo schiacciapatate e formate l'impasto per i vostri gnocchi unendo a poco a poco la farina. La quantità di farina dipenderà dalla quantità delle vostre patate, io ho usato quattro cucchiaiate di farina, ad ogni modo lo vedete ad occhio, appena il tutto rimarrà morbido ed amalgamato, l'impasto andrà bene. Ho detto morbido perchè  più farina aggiungete, più i vostri gnocchi rischiano di diventare duri, quindi smettete di aggiungere farina non appena il tutto rimarrà insieme.
Infarinate molto bene la spianatoia e tagliando dei pezzi del vostro impasto formate con ciascuno una striscia su una bella base di farina e tagliatela a tocchetti andando a formare gli gnocchi, che, mi raccomando, dovranno rimanere ben infarinati: una volta tagliati, fateli rotolare sulla spianatoia infarinata.
Per cuocerli, versateli in una pentola con acqua salata in ebollizione, e quando gli gnocchi verranno a galla dopo pochissimo questo vorrà dire che sono pronti. Per quello che riguarda il gorgonzola, fatelo in precenza sciogliere a fuoco basso in un saltapasta e una volta cotti gli gnocchi, fateli saltare ed amalgamare per bene alla crema di gorgonzola.

martedì 1 febbraio 2011

Spaghetti alla gricia


Questo piatto a dire il vero è un cavallo di battaglia di mia mamma, anche lei come noi una "cosiddetta donna". Un motivo in più per la scelta della ricetta, con cui aderiamo all'iniziativa "liberiamoci del maiale". Da dire ce ne sarebbero a iosa, tutte considerazioni e parole che andrebbero ad accrescere la rabbia ed il nervoso, il disgusto ed il ribrezzo, l'amerezza e la sconsolatezza. Questo ad ogni modo è un pur sempre un blog di cucina, e quindi ci fermiamo qui. Esprimendo la nostra disapprovazione, ancora una volta, nei confronti di una persona che dovrebbe rappresentarci, ma che invece non fa altro che direttamente ed indirettamente insultarci, e che trova come migliore linea difensiva una linea di attacco priva si senso, lanciando insulti a destra e a manca, a puro titolo gratuito.
Ma torniamo al piatto, è semplice quanto sfizioso da preparare, con l'accortezza di condire gli spaghetti con velocità e destrezza, impiattando e mangiando subito con gusto senza troppi fronzoli.

Ingredienti (per 4 persone)
300g di spaghetti
200g di guanciale scarsi
120 g di latte
100g di pecorino
sale q.b.
pepe nero q.b.
olio evo q.b.

Preparazione
Tagliate il guanciale a spesse listarelle (so che non si dovrebbe fare, ma io lo sgrasso anche un po'...) e fatelo colorire in un saltapasta con un filo d'olio. Lessate gli spaghetti e un paio di minuti prima di scolarli, stemperate in una ciotolina il pecorino con il latte, aiutandovi con una forchetta, fino a che non avrete creato una cremina piuttosto densa. Scolate gli spaghetti al dente e fateli saltare velocemente nel saltapasta dove c'è il guanciale, unite la crema di pecorino, amalgamate il tutto per bene, e se necessario perchè troppo asciutto il condimento versate un cucchiaio di acqua di cottura della pasta.