martedì 30 novembre 2010

Carciofi alla romana

Sempre Laura Ravaioli docet... e chi potrebbe spiegare meglio di lei come si fanno i carciofi alla romana? Devo dire che mentre glieli vedevo preaparare in tv mi sembravano semplicissimi, poi, vuoi un po' la fretta, vuoi altre cose che stavo facendo contemporaneamente, mi sono ritrovata a fare un po' di pasticci.... eh vabbè, il risultato c'è stato comunque, questo l'importante, giusto??

Ingredienti
4 grossi carciofi
sale q.b.
pepe q.b.
2 testine di aglio
mentuccia q.b.
acqua e olio q.b.

Preparazione
Mondate i carciofi accuratamente: eliminate gran parte del gambo e pulitelo raschiandolo con il seghetto del coltello, togliete le foglie esterne più dure, seghettate la testa di ogni carciofo in modo da rimuovere le spine e con le dita allargate il foro in mezzo, accertandovi che non ci siano spine. Sciacquateli e adagiateli in una bacinella con dell'acqua e il succo di un limone in modo che non prendano strani colori e dopo passatevi un limone sulle dita delle vostre mani: questo passaggio è molto importante, se vi dimenticate di farlo avrete delle poco simpatiche dita nere nel giro di pochissimo!
In una ciotolina macinate sale e pepe ad occhio, unitevi le testine di aglio fatte a metà ed infine aggiungete la mentuccia spezzettata grozzolanamente: questo sarà il vostro ripieno. Prendete quindi i carciofi ed infilate il trito con un pezzetto di aglio in ciascun carciofo nella cavità che avete allargato in precedenza con le dita. A questo punto riempite una casseruola non troppo larga con metà quantità di acqua e metà di oli o (così dice la Ravaioli, ma io ho messo più acqua che olio!) ed adagiate i carciofi a testa in giù, cercando di farli stare uno di fianco all'altro ben vicini per non farli cadere. Il gambo dovrà rimanere all'esterno del liquido. Salate e pepate all'esterno. Coprite i carciofi, quindi i gambi, in superficie con della carta forno e chiudete la casseruola con il suo coperchio. La carta forno serve per tenere uniti i carciofi e per far trattenere il vapore che poi cuocerà i gambi rimasti esterni all'acqua. Mettete la casseruola sul fuoco, portate ad ebollizione e abbassate quindi la fiamma al minimo. Lasciate cuocere così i carciofi per circa una mezzora, o per il tempo necessario per ottenere la consistenza desiderata dei vostri carciofi.

sabato 27 novembre 2010

Maledetti babà della domenica...


Io credo che talune volte la mia stanchezza si evinca dal tipo di foto che faccio, come in questo caso. Ma vi giuro che non ne potevo più. Tutto è cominciato quando la domenica mattina in oggetto ho deciso di dichiarare guerra al lievitino per fare i babà. Aveva deciso di non lievitare. Panico: non mi era mai successo prima che qualcosa non lievitasse. Maledetto, non poteva di certo vincere lui. E quindi è cominciata l'epopea di quella giornata che sarebbe dovuta essere di riposo, ma che in realtà si è tradotta in gran tour de force. Perchè? Ma perchè i babà sarebbero stati il dolce del pranzo della domenica. E alle 12 mi sono definitivamente arresa all'idea che quel miserabile lievito non sarebbe mai lievitato. Ergo: si palesa l'esigenza di realizzare nel giro di un'ora un altro dolce. E in quella circostanza mi sono cimentata nella torta con tantissime mele della Ravaioli, e siccome non volevo avere per il pranzo della domenica una semplice torta di mele, nonostante sia il mio dolce probabilmente preferito, mi sono messa a fare anche una cremina pasticcera di accompagnamento. E vabbè. Aggiungo che quella stessa mattina, parallelamente ai babà avevo preparato il pane fatto in casa. E il ragù per le tagliatelle. E sapevo anche che avrei voluto preparare prima di sera una torta per il compleanno della Paolina che sarebbe stato il giorno dopo. Ricapitolando. Dopo aver finito di pranzare e dopo aver lavato i piatti (lo so, sembro Cenerentola, ma i piatti mi piace proprio metterli in lavastoviglie e lavare quelli che non ci stanno, ognuno ha le proprie deviazioni), mi sono messa a fare i babà, il cui impasto avevo già preparato con un altro lievitino prima di pranzo. Dalla cucina quel giorno sono uscita alle 19 di sera, dopo averci messo piede la mattina alle 9.30. Sono davvero una cretina. Nervi a fior di pelle, non vi dico. Ma se non altro la soluzione "mille cose da preparare" sortisce sempre il desiderato effetto "non pensare troppo", e quindi la prendo con filosofia considerando questo come lato positivo.

Ingredienti (per una ventina di babà)
250 g di farina manitoba
125 g di burro
40 g di latte
25 g di zucchero
12 g di lievito di birra (oppure usate il lievito di birra in polvere Mastro Fornaio che è molto meglio!)
3 tuorli
la scorza grattuggiata di un limone
1 pizzico di fior di sale

Bagna e guarnizione
250 g di zucchero
500 ml di acqua
100 ml di rum bianco
una confezione piccola di panna montata
ciliegie candite

Preparazione
Preparate un lievitino con 150 g di farina e il lievito sbriciolato, sciolto in 85 g di acqua tiepida (se è il lievito in polvere aggiungetelo alla farina direttamente senza farlo sciogliere nell'acqua); fate lievitare il lievitino per circa 30 minuti, poi raccoglietelo in una ciotola insieme con il resto della farina (100 g), un pizzico di sale, lo zucchero, la buccia grattugiata di un limone, i tuorli, il burro ammorbidito a temparatura ambiente ed il latte. Lavorate l’impasto a lungo, finché risulterà omogeneo ed elastico; tenetelo a lievitare coperto, in luogo tiepido, finché sarà raddoppiato di volume, poi lavoratelo brevemente nella stessa ciotola dove l'avete lasciato riposare e dividetelo in quantità uguali nei relativi appositi stampini (io uso quelli in silicone, favolosi!, se invece avete quelli in alluminio, imburrateli ed infarinateli). Fate lievitare ancora 30 minuti, poi infornate gli stampini a 170° per 30 minuti circa. 5-10 minuti prima del tempo finale di cottura previsto, preparate la bagna - che al momento di tuffarci i babà dovrà ancora essere bella calda - facendo sciogliere in una casseruola lo zucchero nell'acqua, ed una volta sciolto lo zucchero, aggiungete la quantità di rum. Sfornate e sformate quindi i babà e, ancora caldi tuffateli nella bagna preparata. Fateli sgocciolare su una gratella per dolci, intanto montate fermissimamente la panna, fate un taglio a metà a ciascu babà e con l'aiuto di un sac a poche con una puntina zigrinata riempite i babà di panna ed infine guarniteli a piacere con una mezza ciliegia candita.

mercoledì 24 novembre 2010

Pomodori grappolo ripieni


Questo è un contorno jolly, si prepara in quattroequattrotto, ed è sempre gustoso sa mangiare. Il ripieno è variabile a seconda dei gusti e degli ingredienti disponibili: pangrattato parmigiano e aglio, composto a base di tonno, olive e pangrattato... e così via, ci si può sbizzarrire. Io questa volta li  ho preparati così.

Ingredienti
10 pomodori grappolo, grandi e maturi
2 cucchiai di pangrattato
6 cucchiai di parmigiano
una sottiletta (o formaggio a fette a vostro piacere)
sale q.b.
olio q.b.

Preparazione
Lavate i pomodori, eliminate la loro calotta e svuotateli dei semi al loro interno. Preparate il ripieno, mescolando in una ciotola il pangrattato, il parmigiano e poco sale. Disponete i pomodori in una pirofila e riempiteli con il ripieno preparato con l'aiuto di un cucchiaino. Versate su ciascun pomodoro un goccino di olio e versate nella pirofila un dito di acqua per evitare che i pomodori si attacchino durante la cottura in forno. Infornateli in forno già caldo a 220° per circa 20 minuti e poco prima di levarli del tutto dal forno, dividete una sottiletta ed adagiatene un pezzetto su ciascun pomodoro. Rimettete quindi la pirofila in forno per circa due minuti in modo da far sciogliere il formaggio in superficie.

giovedì 18 novembre 2010

Torta di carote, un'altra



Quando preparo la torta di carote solitamente la preparo con un solo obiettivo, e cioè pensando che possa far piacere a mio fratello, trattandosi della sua torta preferita. Quindi, se lo vedo un po' giù,  metto sul tavolo carote e mandorle e mi armo di santa pazienza. Sì, perchè in fin dei conti bisogna essere davvero ispirati per farla, la torta di carote è semplice quanto lunga da preparare: pela le carote-trita le carote, pela le mandorle-tosta le mandorle-trita le mandorle.... Insomma, uno deve metterci un po' di tempo in conto.
Questa torta è diversa rispetto alla classica postata tempo fa (la trovate qui), la ricetta l'ho trovata sul Cucchiaio d'oro, e rendendomi conto che era pressochè simile se non per un piccolo dettaglio di dosi rispetto a quella che tempo fa mi aveva dato la mia amica Chiara delle Sorelle in pentola, ho deciso di seguire direttamente la ricetta della Chiara, una vera assicurazione. Provatela, perchè è fantastica.

Ingredienti
4 uova
400 g di carote
250 g di mandorle
60 g di farina
250 g di zucchero
la scorza grattugiata di un limone
½ busta di lievito

Preparazione
Tritate insieme le mandorle e lo zucchero. Quindi, lavate, sbucciate e grattuggiate le carote ed aggiungetele al mix di mandorle e zucchero. Aggiungete una parte volta lel uova ed mescolate con una frusta a mano. Infine unite la farina setacciata con la mezza busta di lievito e la scorza grattuggiata del limone. Amalgamate il tutto e versate il composto in uno stampo rivestito da carta forno (io ho usato uno tortiera del diametro di 26 cm, ma nulla vi vieta di utilizzarne una più grande da 28 cm se preferite la torta più bassa). Infornate in forno già caldo a 180° e cuocete per circa 30 minuti.

martedì 16 novembre 2010

Cupcakes al cioccolato e al caramello salato


Quando ho visto la foto di questi dolcetti sul blog Araba felice in cucina non ho saputo resistere... di solito quando le ricette richiedono troppi passaggi e troppi ingredienti cedo alla pigrizia e non tento nemmeno, ma questa volta ero troppo incuriosita dal caramello salato ;-) e poi era un sacco di tempo che volevo provare a fare i cupcakes...
Mi sono segnata gli ingredienti mancanti sulla lista della spesa e sono uscita. Puntualmente la lista della spesa è rimasta a casa ;-) ma la tecnologia mi ha salvato!! Così domenica mattina mi sono messa all'opera  e dopo un po' di lavoro sono arrivata al momento più bello: decorare.

Vi riporto la ricetta originale con le modifiche che ho dovuto fare...


CUPCAKES AL CIOCCOLATO E CARAMELLO SALATO (da Cupcakes, Martha Stewart)

per i cupcakes 
90 g di farina
65 g di cacao amaro
110 g di zucchero
mezzo cucchiaino di lievito per dolci*
mezzo cucchiaino di bicarbonato*
un pizzico di sale
un uovo intero
90 ml di buttermilk, comprato o fatto in casa **
un cucchiaio e mezzo di olio di semi
qualche goccia di estratto di vaniglia***
90 ml di acqua calda, ma non bollente
*non avendo il bicarbonato ho messo un cucchiaino di lievito per dolci
**seguendo il link trovate le indicazioni per farlo in casa, io ho preferito quello consigliato (latte+yogurt)
***omessa 

per il caramello salato
275 g di zucchero semolato
70 ml di acqua
un cucchiaio scarso di glucosio liquido*
90 ml di panna liquida da montare
un cucchiaino di sale, possibilmente fior di sale
*non avendolo trovato non l'ho messo

per il frosting al cioccolato
15 g di cacao amaro in polvere
40 ml di acqua bollente
160 g di burro a temperatura ambiente
35 g di zucchero a velo
un pizzico di sale
225 g di cioccolato fondente

Preparazione cupcakes
in una ciotola unire tutti gli ingredienti secchi: farina, cacao e lievito setacciati, zucchero e sale. In un'altra ciotola amalgamare tutti gli ingredienti umidi: uovo, olio, latticello e acqua. Unire i due composti con una frusta fino ad averli completamente amalgamati. Riempire per 3/4 gli stampi (a me sono venuti una decina di cupcakes di dimensioni normali) e metterli in forno preriscaldato. Cuocere a 180° per 20-25 minuti circa facendo la prova dello stuzzicadente. Fateli raffreddare completamente, poi incidete la parte superiore creando una cavità non troppo profonda, io ho usato lo scava melone.
Preparazione caramello
Versare in un pentolino lo zucchero e l'acqua e cuocere a fuoco lento fino a che non raggiunge i 181°.
Rimuovere dal fuoco e unire panna e fior di sale, amalgamare bene e riempire la cavità creata nei cupcakes.

Preparazione copertura
Sciogliere il cacao nell'acqua bollente. Far sciogliere il cioccolato a bagno maria e far raffreddare. Lavorare il burro a crema con lo zucchero a velo. Unire cacao, cioccolato e crema di burro con le fruste fino a che non saranno completamente amalgamati.
Riempire il sac à poche con una bocchetta a stella e decorare i cupcakes.

Tenere i cupcakes in frigo e tirarli fuori 20 minuti prima di servirli.


domenica 14 novembre 2010

Torta di mele della Ravaioli

Weekend alassino sotto la pioggia, ergo quasi tutto un pomeriggio passato in camera. Quand'ecco che in un piccolo momento di distrazione, strappo il telecomando dalle mani di Alberto e cambio canale da sky sport 24 (non se ne poteva davvero più!! sport, e poi sport, e poi ancora sport, e poi... sì, nuovamente sport) e metto Gambero Rosso. E chi ci trovo? La fida Laura Ravaioli. E che sta preparando? Una torta con tantissime mele! La cosa si fa parecchio interessante. Parte l'sms a mia madre: "metti Gamabero Rosso, la Ravaioli sta facendo la sua torta di mele." Non solo sembra buonissima, ma anche parecchio semplice e appare l'obbligo segnarsi la ricetta.
Non è anche bellissima nella foto? Io solo a vederla mi viena l'acquolina in bocca, alla torta di mele non si dice mai di no.

Ingredienti
3 uova
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
100 g di burro
150 g di farina
1 busta di lievito per dolci
la scorza grattuggiata di un limone
2 cucchiai di zucchero di canna
più di un kilo di mele renette (io ne ho usate 4 molto grandi)

Preparazione
Montate bene le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Nel mentre, fate ammorbidire (ma non completamente sciogliere) il burro a bagnomaria, e toglietelo dalla fonte di calore per farlo raffreddare (ricordatevi che non bisogno mai mischiare il burro caldo con le uova, perchè sennò queste ultime si cuociono). Sbucciate anche le mele e fatele a tocchetti. Una volta creata la cremina di uova e zucchero, aggiungete la farina e il lievito setacciati e continuando a mischiare con la frusta elettrica aggiungete la scorza grattuggiata del limone e il burro ammorbidito.
Una volta amalgamato il tutto, unite le mele a tocchetti, mischiatele bene all'impasto e versatelo in una tortiera del diametro di 28 cm circa, ricoperta da un foglio di carta da forno.
Livellate il composto e spolverizzate la superficie con due cucchiai di zucchero di canna, che andrete a distribuire in maniera omogenea con l'aiuto del dorso del cucchiaio.
Infornate in forno già caldo a 175° per circa 30 minuti.

sabato 13 novembre 2010

Buon appetito Mr. B - atto secondo

Qualche giorno fa sulla nostra bacheca è comparso un finocchio, ma lo stesso finocchio è comparso su molte altre bacheche :D 

Gaia ha tirato le somme di questo movimento e vi riporto il suo post:


Senza parole ma con molti finocchi

Urge un consuntivo di questa breve e travolgente avventura.


Metti un finocchio a cena... Buon appetito Mr. B - Blogger contro l'omofobia

Per fortuna che è stata breve altrimenti a perdere notti di sonno ci perdevo anche la salute, e non è il caso, visto che sono già abbastanza male in arnese.

Che dire? Prima di tutto GRAZIE!
Grazie
  • per le 130 ricette pubblicate
  • per i 40 post senza ricetta
  • a tutte le 200 e più persone che si sono prese la briga di aderire in un qualche modo
E tutto questo in tre miseri giorni!
I numeri di contatti ve li ha dati Norma, io so solo che di solito ho al massimo 100 lettori, e ieri ne ho avuti 1300. Lasciando perdere Andy Wahrol e i suoi cinque minuti di celebrità,
credo che questo voglia dire che questa iniziativa ha stimolato qualcosa che c'era già, dentro le persone. Non è poca cosa, di questi tempi.
Come una bottiglia di spumante, che sta lì buona buona ma se qualcuno toglie il tappo esplode.
Ecco, c'era voglia, anche in questa nicchia della blogo-sfera che siamo noi food-blogger, che di solito non usciamo mai dal seminato, di esprimere il nostro dissenso, di dire la nostra sul quello che ci succede intorno. Mi ha fatto anche molto piacere che siamo riusciti a parlare anche con chi sta fuori dalla nostra nicchia, e a cooptare anche chi con i food-blogger non ha niente a che fare.

Non è proprio il momento di essere contenti, fra clima che cambia, dissesto idro-geologico, incuria del patrimonio artistico, inciviltà e barbarie qui da noi e altrove.

Però oggi è uscito un po' di sole ;-)

Ho letto tutti i vostri interventi ed ognuno mi ha colpito, perché si capiva che dentro c'era un pezzo della vostra vita. Alcuni mi hanno commosso, altri mi hanno fatto ridere, altri ancora mi hanno comunicato una sana e irresistibile indignazione.

Grazie a tutti, perché ieri ci siamo sentiti più arrabbiati ma meno soli.

Si parla della nostra inizativa su...

venerdì 12 novembre 2010

Pasta con crema di zucca e speck croccante


Avevo pensato di cominciare il post in un altro modo, ma dopo aver rivisto la foto qui sopra mi ha preso una tristezza... bisogna dire che le condizioni luminose della cucina sono tutt'altro che ottimali, ma la differenza con le foto scattate quest'estate con la luce del sole è davvero tantissima :-(
Sfogo a parte, veniamo alla ricetta... settimana scorsa, andando a fare la spesa, non ho potuto evitare di ritrovarmi circondata da zucche così ne ho comprato un pezzetto poi, tanto per cambiare, una volta messo nel cassetto del frigorifero me lo sono completamente dimenticato!! L'idea iniziale era quella di fare gli gnocchi di zucca ma quando frugando nel frigo ho ritrovato la zucca avevo voglia di pasta, così ho cercato qualche ricetta interessate e sono finita in questo blog. Mi è venuta subito l'acquolina in bocca e così mi sono messa all'opera, apportando qualche piccola modifica rispetto alla ricetta originale.

Ingredienti:
1/4 di zucca (io preferisco quelle dalla polpa di un arancio intenso)
1 scalogno
1 fetta di speck spessa circa 1/5 cm.
olio extra vergine di oliva
150 gr. di pasta (col senno di poi meglio senza dubbio la pasta lunga)
sale e pepe
1/2 bicchiere di vino bianco


Fate imbiondire la cipolla nell'olio di oliva, poi unite la zucca tagliata a cubetti e bagnate con del vino bianco. Fate evaporare completamente il vino e aggiungete dell'acqua, sale e pepe. Portate a cottura la zucca, saranno necessari all'incirca 10/15 minuti, poi frullate fino ad ottenere un composto denso e cremoso.
Fate saltare in padella lo speck tagliato a listarelle fino a farlo diventare croccante.
Cuocete la pasta, scolatela e unitela alla crema di zucca con un po' di acqua di cottura, se necessaria. Servite con del formaggio grattugiato saporito e lo speck saltato.

mercoledì 10 novembre 2010

Finocchi con gratinatura leggera


Innanzitutto vogliamo ringraziare Gaia che ci ha segnalto l'iniziativa della giornata, alla quale abbiamo deciso di aderire con entusiasmo e con completa condivisione del fine.
Veniamo ai nostri finocchi. Avendo dovuto prepararli con poco preavviso, li ho fatti come di solito li preferisco mangiare, gratinati al forno. No, beh, non è corretto, mi piacciono un sacco anche semplicemente crudi con un filino di aceto balsamico, ma quella non sarebbe stata nemmeno una ricetta! E poi mi piacciono come so che li ha cucinati Linda ieri sera (Linda sprovvista di macchina fotografica vorrei aggiungere!!), ovvero alla siciliana, finocchi crudi con arance e olive.
Ma torniamo a questi finocchi gratinati. La gratinatura è leggera perchè non ci metto nè besciamelle nè quintalate di burro e parmigiano. Altrimenti oltretutto non sarebbero così veloci da preparare!

Ingredienti
3 finocchi
6/8 cucchiaite di parmigiano
burro q.b. (non più di 20 gr)
sale q.b.

Preparazione
Mondate, tagliate a fette e lavate accuratamente sotto l'acqua corrente i finocchi. Metteteli quindi a lessare in una casseruola con acqua che avrete leggermente salato. Una volta cotti secondo il vostro gusto (in questo caso scolateli non troppo molli, ma abbastanza al dente, visto che devono ricuocere in forno), scolateli e trasferiteli in una pirofila. Ditribuite in superficie dei tocchettini di burro qua e là e cospargete di parmigiano. Infornate la pirofila con i vostri finocchi in forno già caldo e in modalità ventilata a 220° e sfornateli dopo circa 20 minuti, o comunque nel momento in cui in superficie si sta andando a creare la classica crosticina tipica della gratinatura. 

domenica 7 novembre 2010

Biscottini friabili alla lavanda


Per augurarvi una buona domenica pubblico questa ricetta, dopo di ché me ne torno sul divano...

Ingredienti:
200 gr. di farina 00
50 gr. di fecola di patate
125 gr. di burro
2 cucchiai di miele alla lavanda
1 tuorlo d'uovo
1 pizzico di sale
un cucchiaio di lavanda alimentare

Setacciate la farina e la maizena con il sale. Incorporate il burro freddo a cubetti lavorando velocemente l'impasto per non scaldarlo, infine incorporate il miele e il tuorlo d'uovo.
Formate con l'impasto un salsicciotto dal diametro non troppo largo (4 cm.) e riponetelo in frigorifero per una ventina di minuti.
Trascorso il tempo necessario tagliatelo a fettine di 5 mm di spessore circa, disponete i biscotti su una teglia e cuocete in forno preriscaldato a 160° per una ventina di minuti.


Per dovere di cronaca devo confessare che mi sono dimenticata la seconda infornata in forno e ho carbonizzato metà dei biscotti :-D

venerdì 5 novembre 2010

Grazie Noemi :-)

Grazie Noemi per averci dedicato il tuo premio...


... e a dirla tutta è passato da quando la nostra cara Noemi ce l'ha dedicato, ma Paola era via per lavoro e io ultimamente ho la testa tra le nuvole e me ne ero completamente dimenticata.
Comunque stiamo alle regole del gioco: elencare 10 motivi che ci rendono felici... una cosa che di per sè rende felici, non trovate?!

Quindi cominciamo:
1. il profumo dell'inverno quando apro le finestre la mattina
2. gli incontri casuali
3. il profumo di una pineta
4. un sorriso
5. emozionarsi
6. il vento addosso
7. il profumo di caminetto
8. sentire il primo sole che scalda la pelle alla fine dell'inverno
9. il cioccolato fondente
10. e l'arrivo del week end :-) ... a proposito, buon week end a tutti :-D

mercoledì 3 novembre 2010

Biscotti al cocco per Polette


Succede che da quando sulla panchina dell'Inter non siede più Mourinho, a me di guardare le partite manca proprio la passione... Insomma, Mourinho è un po' come un fidanzato con cui andava tutto a gonfie vele, e poi, improvvisamente, sulla vetta di una felicità condivisa, decide di lasciarti, e tu non te ne fai una ragione, non ti spieghi il perchè.. ti lascia per una che apparentemente è più bella, ma quando lo senti parlare di te, capisci che con il cuore non se ne è mai andato, e ancora di più, non ti dai pace... specie se a cercare di conquistarti c'è un rubicondo ometto che veste in modo improbabile, con zero sex-appeal... Tutto ciò per dire che non solo non vado più allo stadio, ma non guardo più nemmeno le  partite, e quando si presentano serata come questa, dove la Champions impazza sul piccolo schermo di casa, capita che mi chiuda in cucina con qualche ricetta che è da un po' che voglio provare.. Questo pomeriggio la mia ex capa Polette (in realtà Paola anche lei, ma in qualche modo dobbiamo distinguerci) mi scrive chiedendomi una ricetta per fare dei biscottini al cocco. I biscottini al cocco con gocce di cioccolato erano il mio cavallo di battaglia quando frequentavo l'ultimo anno di liceo e li portavo a scuola per la gioia dei miei compagni di classe, davvero una gran soddisfazione (a ciascuno le sue). Ad ogni modo questo simapatico quadretto è offuscato dal ricordo che ho di quei biscottini un po' appiccicaticci, solo che non saprei dire se questa è l'idea che mi sono fatta di loro a distanza di tempo dopo che non li ho più preparati e mi sono cimentata in  altri dolci, o se effettvamente è così. A loro difesa ricordo però che avevo anche dato la ricetta alla mia amica Valeria, che li preparava riscuotendo presso i nostri amici ben più successo di quanto non lo riscuotessi io, quando ci vedevano tutti insieme al nostro solito baretto, altrimenti detto il Cappuccione, armate di biscotti da gustare insieme a cioccolate e cappuccini pomeridiani... e qui cadde una lacrimuccia.. Vabbè, dicevo che avendo questo ricordo non convincente dei miei biscottini al cocco, stasera mi sono messa a cercare un'altra ricetta, e siccome in coscienza non posso certo ditribuire ricette a vanvera senza prima averle provate, questo è quello che ho fatto stasera, biscotti al cocco. Polette, mi chiedevi i biscotti al cocco ricoperti di cioccolato, nulla ti vieta di farli così, pucciando i biscotti cotti in del cioccolato fuso a bagnomaria; in alternativa puoi aggiungere delle gocce di cioccolato all'impasto.

Ingredienti ( per circa 40 biscotti)
3 albumi montati a neve
1 pizzico di sale
2 cucchiai di farina
150 g di cocco disidratato
50 g di zucchero semolato
100 g di zucchero a velo
Preparazione
Montate con le fruste elettriche a neve fermissima  3 albumi. A questo punto con l'aiuto una spatola aggiungete gli altri ingredienti uno per volta, a poco a poco, con movimenti delicati dal basso verso l'alto per non far smontare gli albumi.
Con l'aiuto di due cucchiaini, fomate tante palline della dimensione di una castagna e disponetele su una teglia piana rivestita da carta forno. Infornate infine i biscotti in forno già caldo a 130° per un periodo oscillante tra i 20 ed i 35 minuti (questo perchè a seconda della posizione dei biscotti sulla teglia, alcuni si cuoceranno prima degli altri; ad ogni modo sfornateli nel momento in cui vedete che stanno assumendo un colore dorato). Una volta sfornati, lasciateli raffreddare su una griglia per dolci prima di mangiarli. Saranno croccantini fuori e morbidi al loro interno.